Il Musicamdo Jazz Festival chiude in bellezza
Si è conclusa l'ottava edizione del Musicamdo Jazz Festival, con il concerto “stellare” di Fabrizio Bosso e Antonello Salis, che hanno “duettato” in modo anticonformista, a riconcorrersi e dividersi, tra le sonorità impetuose della tromba, del pianoforte arricchito da ausili inconsueti come piastre di metallo, e la fisarmonica, venerdì 30 luglio, all'interno del centro mondiale della poesia di Recanati. “Questa edizione ha proposto un cartellone di grande qualità, nei luoghi più suggestivi della provincia ed ha confermato come vincente la formula itinerante del festival, unita alla prestigiosa vetrina del premio internazionale Massimo Urbani, che permette di conoscere i nuovi talenti del jazz – sottolinea Daniele Massimi presidente dell'Associazione culturale Musicamdo – voglio ringraziare l'Università ed il comune di Camerino, insieme ai comuni di Urbisaglia, Matelica, Pollenza, Tolentino, Macerata, Recanati, i nostri sponsor e tutti i collaboratori”. Tra gli artisti di livello internazionale si sono esibiti il pianista cubano Roberto Fonseca, il musicista newyorkese Ari Hoenig, la sensibile cantante italo-etiope Saba. La macchina del Musicamdo non si ferma. L'attenzione di tutti è per il prossimo 27 agosto, quando si terrà la finale dell'European Jazz Contest, a Roma, a cui parteciperà una delle “creature” del Musicamdo Jazz Festival, l'Unicam Jazz Quartet, formato da Fabio Marziali al sax, Alberto Napolioni al pianoforte, Stefano Battaglia al contrabbasso e Giacomo Zucconi alla batteria, che hanno scommesso sulla loro passione nel febbraio del 2009, sostenuti dal presidente dell'Associazione Musicamdo, Daniele Massimi, con la collaborazione e il supporto dell'Università di Camerino. Il progetto nasce infatti per promuovere la musica jazz all'interno della comunità studentesca ed accademica, e con questo concorso sale ai vertici della scena jazzistica nazionale.
Nasce nelle Marche 'Casa solare'
Abitare, spostarsi, consumare, insomma… vivere in armonia con l'ambiente. Argomenti attuali e particolarmente sentiti da moltissime persone, vista l'alta e per certi versi sorprendente affluenza che si è avuta all'inaugurazione del primo complesso residenziale a zero emissioni e zero bollette firmato Energy Resources a Collina di Santa Maria Nuova (An).
Grazie all'impiego di fonti rinnovabili, i primi dodici appartamenti “ER Casa Solare” realizzano l'ideale dell'abitare a zero emissioni, rivoluzionando l'idea di casa tradizionale: energia elettrica prodotta con il fotovoltaico, riscaldamento e raffrescamento con il geotermico, impianti radianti a pavimento, colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Un sistema amico non solo dell'ambiente, ma anche del risparmio: niente bolletta del gas (il geotermico utilizza la temperatura del terreno come fonte di calore) e bolletta dell'energia elettrica annullata grazie al sistema di rimborsi e incentivi statali. “Abbiamo realizzato un vero e proprio quartiere green – commenta Enrico Cappanera, amministratore delegato di Energy Resources, azienda leader nel settore delle rinnovabili – che eviterà ogni anno l'immissione in atmosfera di 34 tonnellate di CO2. Per l'inaugurazione abbiamo voluto creare un momento di festa, ma anche di sensibilizzazione perché un cambiamento del nostro vivere quotidiano è oggi a portata di mano. Casa Solare è la casa del futuro (al costo di una casa tradizionale), è la prova tangibile che si può vivere in armonia con l'ambiente, aumentando il confort, il risparmio e la sicurezza”. Casa Solare, oltre a non avere impianti a gas, è infatti realizzata in bioedilizia classe A, secondo criteri antisismici e con materiali ignifughi, ed è doppiamente intelligente grazie alla domotica che regola il miglior utilizzo di energia. Ai primi dodici appartamenti ne seguiranno presto altri venti.
Il taglio del nastro affidato al sindaco di Santa Maria Nuova, Andrea Moriconi, ha preceduto la visita del pubblico al complesso per mostrare come funziona una casa solare e le migliori tecnologie utilizzate, come ad esempio gli infissi con triplo vetro e intercapedine riempita con gas inerte argon, che consentono un isolamento acustico e termico pressoché totale.
In cammino per testimoniare la fede
La marcia della fede, che da Serrapetrona arriva al santuario della Madonna della Neve edificato nel 1714 grazie alle offerte dagli abitanti del comune e, in particolare, dalla gente delle frazioni di Villa D'Aria e di Castel S. Venanzio, tradizionalmente si svolge la prima domenica di agosto ed è senza dubbio una grande una manifestazione di fede radicata nei cuori degli abitanti del comune di Serrapetrona e dei paesi limitrofi.
L'edizione 2010, la 23esima, avrà luogo domenica 1 agosto. La partenza di mattino presto, alle 4:30, dalla chiesa di Santa Maria situata nella piazza di Serrapetrona, mentre l'arrivo è previsto per le 7:30.
La Santa messa, subito dopo l'arrivo, sarà celebrata dall'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. Nell'arco della giornata saranno celebrate altre messe.
La marcia sarà animata dai frati cappuccini novizi di Renacavata. L'amministrazione comunale di Serrapretona ha predisposto un servizio navetta per far fonte alle necessità dei pellegrini e, all' arrivo, la Pro loco di Serrapetrona ha organizzato uno stand gastronomico.
Sempre il 1° agosto, a Caldarola, avrà luogo un'altra manifestazione di fede mariana con il pellegrinaggio alla Madonna della Valle.
La partenza è prevista alle 8 dal piazzale della chiesa di San Martino e San Giorgio in Vestignano (fraz. di Caldarola) mentre l'arrivo alla chiesetta della Madonna della Valle, che si trova al confine con Montalto di Cessapalombo è previsto alle 9:15 circa. Alle 9:45 sarà celebrata la Santa Messa.
Simboli del fascismo, si scatena la polemica
Riceviamo e pubblichiamo
Siamo venuti a conoscenza, oltre che tramite alcuni cittadini del luogo, anche attraverso la stampa, che ha dato ampio spazio all'episodio, di quanto sta accadendo a Visso a proposito della messa in vendita di oggetti di chiara ispirazione e provenienza fascista e nazista. Sappiamo perfettamente che, nella maggior parte dei casi, il commercio di questi oggetti non prefigura di per se un comportamento contrario alle leggi vigenti, ma altrettanto bene sappiamo che si tratta di operazione di pessimo gusto, sulla quale chi concede le autorizzazioni dovrebbe riflettere attentamente prima di procedere. Ciò che comunque non è ammissibile, ed è su questo che vogliamo incentrare il nostro intervento, è che in una piazza intitolata ai Martiri vissani della Resistenza ed in particolare a Pietro Capuzi, trucidato dai nazifascisti nel 1944, vengano esposti per essere venduti, non solo immagini e simboli di quei regimi totalitari, ma perfino quelli che erano “i ferri del mestiere” (manganelli, pugnali, coltelli, ecc.) di coloro che, lo torturarono ed uccisero. La nostra Associazione, impegnata più che mai nella difesa dei principi che ispirarono coloro che scelsero di combattere i nazifascisti; gli stessi principi che sono alla base della nostra Costituzione repubblicana, di fronte a quella che ritiene una vera e propria provocazione:
- esprime con forza tutta la propria riprovazione per quanto accaduto a Visso,
- sollecita le autorità competenti a vigilare a che la provocazione messa in atto nei confronti di tutti gli antifascisti non abbia conseguenze,
- invita il Comune di Visso a far si che questo genere di commercio avvenga lontano dai luoghi simbolo della Resistenza,
- invita i cittadini di Visso a non cadere nella provocazione ed a manifestare il proprio sostegno a coloro che si stanno adoperando per far cessare l'indegno spettacolo al quale hanno dovuto assistere nei giorni scorsi.
Il Presidente
Comm. Mario Mosciatti
Sante Elisei è il nuovo. Di Girolamo verso Nuovi..
Sante Elisei, 39 anni, è stato nominato nuovo assessore del comune di Camerino in sostituzione del dimissionario Roberto Di Girolamo. Così il sindaco Dario Conti: “Ho scelto una persona motivata che porterà avanti le deleghe con la necessaria competenza. Elisei ha dimostrato, già come consigliere, una concreta volontà nell'impegnarsi a collaborare per risolvere alcuni importanti problemi della città, con una particolare capacità di rapportarsi con la gente”.
Sante Elisei è quindi il nuovo assessore all'ambiente, alle attività produttive, ai trasporti, allo sviluppo tecnologico, alle politiche energetiche, al servizio idrico integrato, ai rapporti di informazione e comunicazione tra comune e cittadini.
Dopo gli studi presso il liceo scientifico di Camerino Sante Elisei ha svolto diversi lavori: nel 2000 ha costituito una società di comunicazione ambientale e progettazione tecnica dei servizi di raccolta rifiuti. Dal 2004 collabora come professionista con una società di comunicazione Achab Group (VE). Da anni si occupa, con grande impegno, di materia ambientale: dalla raccolta differenziata dei rifiuti al risparmio energetico, dall'uso delle fonti rinnovabili alle problematiche della risorsa acqua.
“Ringrazio il sindaco Dario Conti per la fiducia – dice il nuovo assessore Elisei - cercherò di dare al mio operato un'impronta di concretezza all'insegna di uno spirito di collaborazione attiva tra comune e cittadini”.
L'ex assessore Roberto Di Girolamo sembrerebbe strizzare l'occhio alla lista di minoranza "Nuovi Orizzonti" capeggiata da Sandra Gentili. Per ora sono soltanto voci; nei prossimi giorni se ne saprà sicuramente di più.....
Università, l'accordo è una grande opportunità
Continua a tenere banco anche in questo periodo di ferie e relax la questione relativa all'accordo di programma fra le università di Camerino e Macerata. Di recente contro l'accordo era stato presentato ricorso al Tar, ricorso che il tribunale amministrativo ha ritenuto di non dover accogliere. Ovviamente soddisfatto della pronuncia il rettore di Unicam Fulvio Esposito, fermamente convinto della bontà dell'accordo sottoscritto. “Certamente questa decisione del TAR – il suo commento (ascolta il file audio) - spero che contribuisca a chiarire che l'accordo non danneggia nessuno, come ho sempre cercato di spiegare. L'accordo rappresenta semplicemente un'opportunità e se le due Università saranno capaci di coglierla certamente ne verranno dei benefici alle Università e alle città”.
Il professore e l'attrice incantano Recanati
Per la terza serata di Lunaria a Recanati, code di auto e circonvallazioni in tilt nonostante il senso unico e le centinaia di parcheggi predisposti dal Comune. Più di seimila gli spettatori che mercoledì 28 luglio in piazza Leopardi hanno assaporato la magia della musica fondersi alla potenza dei versi, nel pieno rispetto del “canone Lunaria”, una rassegna che ha sempre regalato alla città forti emozioni. Musicultura ha siglato anche questa volta un inedito sodalizio artistico, quello tra le canzoni di Roberto Vecchioni e i versi della più grande poetessa italiana Alda Merini portati sul palcoscenico, con grande intensità, dall'attrice Sonia Bergamasco.
“Nella città del più grande poeta esistito, che con l'Infinito ci ha regalato i versi più belli mai scritti, torno sempre con grande piacere, e torno per fare qualcosa di nuovo. Non è che si viene a Recanati e a Lunaria per riproporre il solito repertorio”, ha detto con il solito disincanto Roberto Vecchioni, che inaugurò la prima edizione di Lunaria.
Sonia Bergamasco ha rotto il ghiaccio con i versi di Alda Merini, recitando le liriche e appassionando il pubblico che ha assistito in silenzio ai versi duri e dolci della poetessa milanese. Poi è salito sul palco il “Professore” accompagnato da pianoforte e quartetto d'archi diretti dal maestro Beppe D'Onghia. E insieme al quartetto classico, ha fuso versi e grandi musiche, mettendo insieme Ciaikovski e Catullo, le Quattro Stagioni di Vivaldi con versi inediti, e facendoli diventare Cinque stagioni con l'aggiunta di Rossini.
Poi Neruda, Rakmaninoff, alternato alle poesie recitate con sempre maggiore intensità da Sonia Bergamasco, e soprattutto dalle storiche canzoni che il “Professore” ha portato a Recanati riarrangiate grazie al tocco del Maestro D'Onghia. Vissi d'arte, Voglio una donna, Milady, La stazione di Zima, Sogna ragazzo sogna, e poi le più belle, rese ancora più intense dalla leggerezza degli archi, Luci a San Siro e Samarcanda, per chiudere in grande stile quella che è stata una serata indimenticabile.
“Una ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, della progettazione artistica e della libertà di espressione tra varie arti che ha reso sempre Lunaria un appuntamento unico” , così ha commentato, a fine serata, il direttore artistico di Musicultura e della stessa Lunaria, Piero Cesanelli.
I borghi più belli d'Italia, 1à volta nelle Marche
“I borghi come declinazione dello charme, anagramma di Marche, con il loro fascino, la loro bellezza, le loro tradizioni e dispensatori di benessere”: così l'assessore regionale, Serenella Moroder, è intervenuta alla presentazione del Festival dei “Borghi più belli d'Italia”, giunto quest'anno alla quinta edizione e, per la prima volta, in una dimensione internazionale con l'adesione di borghi e villaggi di Francia, Belgio, Portogallo, Grecia, Russia, Romania e Giappone.
Un appuntamento unico, itinerante, che attrae migliaia di turisti e visitatori e che, soprattutto, unisce in un percorso ideale i piccoli centri, quelli a volte più appartati e poco conosciuti, è stato ribadito in conferenza stampa a cui hanno preso parte, oltre all'assessore Moroder, Mario Scagnetti, Sindaco del Comune di San Ginesio, Stefano Censori, Vice sindaco del Comune di Sarnano, Fiorello Primi, Presidente Club “I Borghi più Belli d'Italia”, Livio Scattolini, Vice presi-dente Club “I Borghi più Belli d'Italia”, Sandro Abelardi, Dirigente Settore Turismo Regione Marche e Giuliano Ciabocco della Segreteria organizzativa Festival “I Borghi più Belli d'Italia”.
“È un onore per le Marche ospitare il 5° Festival dei Borghi più belli d'Italia – ha aggiunto Se-renella Moroder - che quest'anno per la prima volta assume una dimensione internazionale, coinvolgendo analoghe associazioni di altri paesi: sarà un'importante occasione per promuovere la nostra regione e diffondere i valori su cui si fonda la nostra cultura dell'accoglienza.
Dei “Borghi più belli d'Italia” 18 appartengono alle Marche: questo riconoscimento premia la nostra regione, e conferma che la strada intrapresa, quella di puntare sulla qualità, porta risul-tati importanti: oltre ai Borghi infatti, sono presenti 16 Bandiere Blu, 17 Bandiere Arancioni, 96 alberghi certificati con il Marchio Ospitalità Italiana.
La dimensione del “borgo” è connaturata alla situazione topografica e storica delle Marche, ca-ratterizzata da una distribuzione capillare della popolazione che si è stratificata nel corso dei secoli, preservando tradizioni popolari, lingue locali, produzioni agricole e artigianali tanto spe-cifiche quanto eccellenti. Questa la cifra connotativa del nostro territorio, che accoglie il visita-tore con un fascino che ammalia e incanta, magari in maniera più discreta rispetto alle desti-nazioni turistiche di grande richiamo, ma non per questo meno coinvolgente e di forte impatto emotivo.”
Il Club de “I Borghi più belli d'Italia” nasce nel marzo 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell' Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) per valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli centri italiani.
In Italia sono 200 i borghi (18 nelle Marche) che hanno ricevuto questo prestigioso riconosci-mento, che richiede requisiti strutturali, come l'armonia architettonica del tessuto urbano, la qualità del patrimonio edilizio pubblico-privato e infine la vivibilità del borgo in termini di attività e di servizi al cittadino.
Il Festival costituisce un appuntamento molto importante che riunisce tutte le piccole realtà italiane e internazionali che si adoperano per la tutela, il recupero e la valorizzazione, il mante-nimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto.
Tre giorni di eventi e spettacoli gratuiti fino a tarda notte, dal 3 al 5 settembre a San Ginesio e Sarnano (MC) allieteranno i visitatori, con oltre centocinquanta stand pronti a mostrare le tipicità dei “Borghi più belli d'Italia”, veri e propri musei all'aperto: dai villaggi-fortezza ai ricetti medievali, dai centri marinari a quelli montani; ognuno è caratterizzato dai suoi prodotti, eccel-lenze della alimentazione e della creatività italiane. Una vetrina speciale per apprezzare i siti più suggestivi della nostra penisola, tra sapori, atmosfere, tradizioni, e suggestioni.
Oltre quarantamila sono i visitatori attesi nei due centri affacciati sui Monti Sibillini, con la par-tecipazione di circa 100 - 120 Comuni di tutta Italia riuniti a San Ginesio sabato 4 e domenica 5 settembre. Per la prima volta vengono ospitate anche delegazioni di analoghe organizzazioni estere, rendendo il Festival internazionale.
Il programma del Festival è ricco di appuntamenti e manifestazioni che si articoleranno tra i due Comuni organizzatori; sono previsti convegni, spettacoli, gare, mostre d'arte, visite guidate, cene tipiche. Verrà emesso anche uno speciale annullo postale speciale.
Moie, torna 'festa in coro'
Il Coro polifonico “David Brunori”, con i patrocini del comune, della Giunta Regione Marche e della Provincia, organizza la terza edizione della “Festa in coro”, una rassegna musicale di generi diversi, proposta dal direttore artistico Michele Quagliani, Maestro del coro “Brunori”, in programma in piazza Kennedy, a Moie, da giovedì 29 luglio a domenica 1° agosto. La manifestazione si aprirà giovedì, alle ore 19, con una degustazione di vini Moncaro. Alle ore 21 momento importante per il “David Brunori”, con il debutto del coro voci bianche, formato da circa 25 bambini. Venerdì la piazza si accenderà con note di altro tipo, visto che i protagonisti della serata saranno tre gruppi rock locali: Provetta di Moie, Ohm, proveniente dalla Scuola Pergolesi di Jesi, e Slm 442, dove all'interno suona il pianista del Coro “Brunori”.
Sabato, sempre alle 21, sarà di scena, in prima assoluta, “L'Italia dei cantautori” con il gruppo moiarolo della Callarola Pop, che proporrà un percorso dagli anni Settanta ai nostri giorni, abbracciando i maggiori cantautori italiani, da Battisti alla Pausini. Uno spettacolo di varietà e giochi di prestigio con “Il mago Glauco”, domenica alle ore 18, aprirà l'ultima giornata di “Festa in coro”, che si concluderà alle 21 con il defilè di moda con musica dal vivo proposta da allievi ed ex allievi del Maestro Quagliani.
A creare suggestioni e un'atmosfera speciale ci saranno un quartetto di sax, un pianista che eseguirà musiche di Giovanni Allevi, un soprano solista del Coro “Brunori”, che eseguirà l'Ave Maria di Gounod, una violinista, un duo di flauti e un fisarmonicista. Durante le serate interverranno rappresenti delle tre istituzioni che patrocinano l'evento. Saranno aperti stand gastronomici con menù di carne e pesce.
Matelica capitale mondiale del Folklore
Per una settimana, dal 29 luglio al 3 agosto, la città di Matelica diventa la capitale mondiale del folklore con la 17à edizione di “Etnie a confronto”, l'incontro internazionale del folklore organizzato dall'Assfolklorica di Matelica. Gruppi provenienti da tutto il continente, Sud Africa, Madagascar, Cile, Messico, Argentina, Serbia, Bulgaria, oltre ovviamente all'Italia, presente con il gruppo folk “Elimo” proveniente dalla Sicilia e con i “padroni di casa” dell'Assfolklorica Matelica, daranno vita a serate gastronomiche, musicali, di colore e costume che permetteranno agli intervenuti di conoscere tradizioni, usi e costumi dei paesi di provenienza dei diversi gruppi partecipanti.
